Stemma |
Comune di Campobassop.zza Vittorio Emanuele II n.29 86100 tel. 0874/4051 |
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Contrariamente a quanto fa pensare il suo nome,
Campobasso è sita a 700 m. s.l.m., sulla linea spartiacque del Biferno e del Fortore le
cui ampie valli domina dall' alto del montebello attorno al quale si è radicato il
primitivo aggregato urbano. Ha ampi orizzonti e sconfinati spazi con vedute larghe a 360
gradi su moltissimi centri della regione. ORIGINE DEL NOME Lo Ziccardi, sulla base degli apporti di Tito Livio, fa risalire il nome della città al fatto che, anticamente, un certo console romano di nome Bassi abbia costruito nei paraggi un campo militare da cui Campus Bassi, poi trasformatosi col tempo in Campobasso. Il Galanti asserisce che in origine l' abitato fosse diviso in due borghi, l' uno Campus de Prata, l' altro Campus Bassus. Secondo il Gasdia ed il Masciotta il nome della città deriverebbe da Campus Vassorum. STORIA Data e modalità di nascita della città non sono certe. Sembra tuttavia accreditabile la tesi secondo la quale il nucleo più antico sorgesse alla sommità del Montebello (comunemente chiamato i "Monti") ove sono state rinvenute mura osco-sannite con evidente funzione di difesa da un lato, e di avvistamento dall' altro. La prima attestazione del toponimo è presente in un rescritto di Adelchi, principe di Benevento, emanato nell' anno 878 d.C. dove, incidentalmente, il capoluogo è menzionato col nome di Campibassi. Da questi scritti si evince che Campobasso è di origine longobarda e, presumibilmente, esisteva già nell' VIII secolo, con propria cinta difensiva sorta sui resti dell' antica fortificazione sannita. nel periodo longobardo Campobasso assume importanza sempre crescente. Successivamente, nel periodo normanno, intorno al Mille, si amplia quando, per l' accresciuta vivacità economica, diviene la capitale della contea e la città più importante del contado con i De Molisio. I Monforte contribuiscono ad un' ulteriore espansione, dopo il terremoto del 1456, con il conte Cola, il quale provvede alla costruzione di forti mura con supporto merlato e cammino di ronda, amplia il Castello e costruisce le porte de S. Leonardo e di Santa Cristina. Molte famiglie succedettero ai Gambatesa-Monforte : i De Capua, i Gonzaga, i Carafa fino all' ultimo titolare nominale del Feudo che fu, nel 1806, Pasquale Romano. Nel 1963, con l'istituzione della Regione Molise, Campobasso diventandone il capoluogo, conosce un notevole incremento demografico ed un altrettanto grande ma disordinato sviluppo edilizio. ARTE ED ARCHITETTURA Campobasso offre diversi luoghi di interesse storico ed architettonico. A questo proposito si possono individuare tre itinerari che sicuramente ne comprendono la maggior parte:
MANIFESTAZIONI La "Sagra dei Misteri" è una delle più importanti e suggestive manifestazioni della cultura popolare religiosa molisana. Si svolge il giorno del Corpus Domini e richiama una moltitudine di persone. Consiste in una processione di tredici "Misteri" o "Macchine" o "Ingegni" realizzati in una lega in acciaio molto flessibile e poggianti su basi di legno. Sono portati a spalla da un gruppo di giovani, in un numero non inferiore a dodici per ogni "Mistero", con ritmo cadenzato e scandito dal "capo mistero". I misteri rappresentano "quadri viventi del vecchi e del nuovo Testamento" : bambini, anziani ed adulti vestiti di abiti multicolori, ancorati alle strutture di acciaio e di legno appositamente rivestite, offrono una intensa visione complessiva, resa più drammatica dal movimento ritmico dei portatori. I "Misteri" furono realizzati in strutture permanenti nel 1748 (anche se la tradizione risale almeno a due secoli prima) da un celebre artista campobassano, Paolo Saverio Di Zinno, in numero di 24. Soltanto 12, però, sono giunti fino a noi, giacché alcuni non ressero al collaudo ed altri vennero distrutti durante il terremoto del 1805. |
E-Mail: campobasso@pagus.it |
Ultimo aggiornamento 28/05/02 |
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