Comune di Campolieto

(Campobasso) 0874 - Tel. & Fax 0874 52132


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ubicazione

Campolieto si trova in provincia di Campobasso (Molise) a 20 chilometri dal Capoluogo.

Percorrendo la statale 87 da Campobasso verso Termoli, dopo il valico diCampolieto, a 900 metri sul livello del mare, si scorge a destra della strada il piccolo, antico paese, che conta circa 1400 abitanti, situato in bella e salubre posizione, sopra una collina, che da settentrione dolcemente digrada verso mezzogiorno.

Si accede al paese per la Statale 97, dalla quale dista un chilometro e mezzo e attraverso la ferrovia con proprio scalo, situato a nord est della Statale.

 

Tradizioni

 GIGLIO - Tradizionale nel giorno di S.Anna è il così detto "Giglio". Si svolge al pomeriggio della festa: uno scheletro di legno a forma di campanile viene ornato e ricoperto di biscotti, di bottiglie di vino, birra, liquori e di ogni altro dono, e portato su "Piano dell'olmo" dove si raccoglie ilpopolo con la banda musicale. Quindi comincia l'asta dei vari doni, che si protrae per alcune ore, fino ad esaurimento dei doni. Marce e ballabili eseguiti dalla banda animano gli intervalli e accrescono il clima di allegria creato dall'abbondante vino, che i beoni a gara cercano di accaparrarsi.

MAITUNATE - La "Maitunate" è un madrigale beneagurante che lascia tanto spazio alla speranza di una lunga vita, di un anno migliore, con meno problemi, ricco di felicità, di gioia, di pace. Si canta secondo un ritmo cadenzato, in genere dai più piccoli, ma anche dai grandi, alle porte delle case la sera del 31 dicembre per gli auguri di capodanno. In gruppi, ragazzi e giovani vanno di porta in porta e, cantando, porgono gli auguri ai singoli membri della famiglia. Il testo poetico si ripete, cantato, tante volte quante sono le persone, indicate per nome, a cui si vuole augurare il buon anno. Se non si conoscono i nomi di tutti i membri della famiglia, oppure se i componenti sono molti, per non annoiare si conclude: "La cante a chi sacce e a chi nonsacce" (=la canto a chi conosco e a chi non conosco).

PASQUETTA - Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, ossia nella festa della Epifania, si canta, invece, di porta in porta, prima dai ragazzi fino alla mezzanotte e poi dai giovani in vari gruppi fino al mattino, la "Pasquetta". E' uncanto bellissimo, espressione del sentimento religioso e popolare, che oggi continua ad attirare l'interesse di tutti: adulti, giovani e bambini; esso rievoca in undici strofe rimate la storia dei Re Magi e termina con l'augurio di buona Pasqua a tutti i membri della famiglia.
Dopo il canto sia della Maitunate che della Pasquetta il gruppo di ragazzi o di giovani, invitato dal capofamiglia, entra in casa, dove ai ragazzi, un tempo, venivano offerti dolci locali, arance, fichi secchi castagne e noci, oggi danaro; ai giovani, invece, viene imbandita la tavola, sulla quale vengono portati di solito vino abbondante e carni insaccate; e tra canti e suoni si mangiae si beve allegramente.
Trascriviamo qui di seguito il testo della Pasquetta:

La Pasquetta

La pasquetta che vuoi dire
del Signore l'apparire,
l'apparire ai Re Magi
con gran festa a tanti paggi.

Quando nacque Gesù Cristo
fu da quelli allora visto
un gran lume e una stella
luminosa, chiara e bella.

E fu subito creduto
che il Messia era venuto
dal segnal che dava il cielo
pien di lume e senza velo.

Questi Re dell'Oriente
si avviarono allegramente
una stella li guidava
e la strada lor segnava.

Questa santa compagnia
con letizia per la via
va parlando nel cammino
di Gesù nato bambino.

Quando fu ad un certo loco
si fermò la stella un poco,
dove nacque il Redentore
pien di santo e puro amore.

Questa santa adunanza
entrò tutta in quella stanza;
vide in braccia di Maria
il promesso, gran Messia.

Vide Iddio e l'adorava
vide in Esso, che contemplava
con profonda riverenza,
l'alta sua gran clemenza.

A quel Dio, che nel suo Natale
volle farsi a noi mortale,
essi offrirono un gran tesoro:
era incenso, mirra e oro.

Buona sera a voi signori
quanti ne siete dentro e fuori;
buona Pasqua a tutti quanti
quanti siete dentro e avanti.

Domattina la Pasquetta
sia da tutti benedetta
per l'onor che a noi spetta
sia da tutti benedetta.

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E-Mail: campolieto@pagus.it

Ultimo aggiornamento 27/08/1999