Comune di Castellino del Biferno

P. Municipio 86020 (Cb) tel. 0874/745148


 

 

Panorama ovest

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il paese è situato su un declivio sopra ad una rupe di tufo del tipo di quello di Volterra, ad una altezza di circa 453 m sul livello del mare da cui dista circa 20 miglia.

Il clima è mite e le strette viuzze del paese portano piacevoli correnti d'aria provenienti dalle vicine valli del Rio Maio e del Biferno.

ARTIGIANATO: I portali in pietra bianca e cenerina, vanto e decoro del centro abitato sono opera degli scalpellini locali i quali hanno contribuito a rendere interessante, dal lato artistico, anche il cimitero ed il "Calvario".

LE CHIESE:

  • S. Pietro in Vinculis: chiesa parrocchiale a tre navate ampliata nel 1797, all'interno della quale è possibile ammirare la bellezza delle 13 statue, fra le quali emergono quella dell'Assunta e di S. Giovanni Battista.
    • La Cappella della B. V. delle Grazie che domina il centro abitato, fu costruita intorno al 1300 e venne ampliata nel 1837; in essa si trova la statua della Vergine delle Grazie alla quale il popolo castellinese è molto legato.

    FESTE, TRADIZIONI E GASTRONOMIA:

    • 16 Gennaio - Vigilia di S.Antonio Abate: viene cotta e distribuita la "Ricciata"  a tutti i devoti (granone e grano messo   a mollo due tre giorni prima).
    • Martedi grasso e mercoledi delle ceneri: Carnevale tutto allegro accompaganto da suoni e canti, arriva in piazza a cavallo ad un asino.
    • 19 Marzo S. Giuseppe: Degustazione delle 19 portate (carne esclusa) richiama ancora oggi numerosi compaesani e forestieri.
    • Feste pasquali: All'imbrunire del venerdì santo la folla dei fedeli si reca al calvario portando la statua del Cristo morto ricoperto di viole e primule.
    • Lunedi di Pentecoste: Viene festeggiata la Beata Vergine delle Grazie alla quale è dedicata la trecentesca cappella che domina il paese. E' senza dubbio la festa più grande sia per i castellinesi emigrati, sia per i numerosi forestieri devoti.
    • 13 giugno S. Antonio di Padova - I Pizzicantò - le Sagnitelle. Il Pizzicantò è senza dubbio la tradizione popolare più sentita, oltre che la più antica. E' una piramide umana formata da tredici persone che percorrono le vie del paese per recarsi a casa del comitato festa " 'U Debbetate". Numerosi sono i grossi fuochi che chiudono la tredicina in onore del Santo.
    • 24 giugno S. Giovanni Battista: A sera tutti i bambini castellinesi in costume seguono l'agnello che viene portato a spalla con grida festose ed allegre.
    • 16 luglio festa dei Mietitori: Durante la processione sfilano i mietitori con i covoni portati "Ni 'chevelle" da asini e muli.
    • 1 agosto festa in onore del S. Patrono
    • 15 e 16 agosto - B.V. Assunta e San Rocco
    • 15 e 16 settembre - B.V. Addolorata e San Michele
    • 12 e 13 dicembre - S.  Lucia

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    Ultimo aggiornamento 30/06/98