stemma

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Comune di Civitanova del Sannio

86094 (Isernia) Tel. 0865 830112


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Veduta del paese

 

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Croce del 1441

 

Il Casino del Duca

Il Casino del Duca

 

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La Montagnola

 

 

 

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Introduzione

Paesaggio particolare. Natura incontaminata. Cibi genuini. Cordialità, simpatia e tranquillità che avvolgono ogni ospite: questi sono i connotati di un paese dove è lecito sognare.
La storia, l'ambiente, il patrimonio artistico e culturale caratterizzano il comune di Civitanova del Sannio.
Questo è un invito a scoprire le cose migliori, a respirare l'aria pura, a godere del verde dalle mille sfumature, a bere l'acqua cristallina, a rilassarsi lungo il fiume, ad andare a cavallo lungo i tratturi e trascorrere con la gente momenti lieti per riscoprire valori veri ed importanti.
Le feste civili e religiose, le attività culturali, sportive e ricreative, le fiere, le sagre, i prodotti agroalimentari, la gastronomia sono un motivo in più per apprezzare questa bella terra.

Situata a 650 m. s.l.m., tra il fiume Trigno e la Montagnola (1421 m. s.l.m.), è a 25 Km di distanza da Isernia. Attualmente conta 1.015 abitanti.

La storia

Deve il suo nome alla propria origine in epoca posteriore a quella in cui era sorta la vicina "Civitavetula" o "Civitavecchia" ora Duronia. In seguito a deliberazione del Consiglio Comunale del 26.12.1863, con R.D. 4.2.1864, il Comune venne autorizzato ad aggiungere al proprio nome la qualifica "del Sannio" per differenziarsi da Civitanova Marche in provincia di Macerata.
La più antica notizia che abbiamo di Civitanova rimonta all'anno 1002, allorché il Conte di Isernia, Berardo, e sua moglie Gemma (che facevano dimora a Bagnoli) vollero edificare in Civitanova un monastero, donandolo alla regola di S. Benedetto.
Nei primordi del periodo Angioino fu tenuta in feudo da Pietro Rodoico, da questi o dai suoi eredi passò a Burlesca Roccofoglia che nel 1321 istituì erede del feudo il figlio Landolfo. Nel 1330 si trovano titolari di Civitanova gli eredi di Landolfo d'Isernia per tre quarti e per un quarto Angelo Santangelo. Giovanni d'Evoli, signore di Castropignano, con delle stipule di acquisto, unificò a proprio beneficio il feudo fino al 1443 quando, con l'avvento della monarchia Aragonese, il re Alfonso lo affidò a Paolo di Sangro. Alla morte di quest'ultimo (1455), il feudo tornò praticamente nelle mani dei d'Evoli fino al 1623, quando fu acquistato da Giovanni Geronimo d'Alessandro, duca di Pescolanciano. Da quella data fino alla scomparsa del feudalesimo, Civitanova ebbe i medesimi titolari di Pescolanciano.
Civitanova è appartenuta al Contado di Molise fin dall'origine. Nel 1799 fece parte del Dipartimento del Sangro e del Cantone di Agnone. Nel 1807 venne assegnata al Distretto di Isernia e al Governo di Frosolone. Il Comune aveva una frazione Chiauci, che nel 1811 fu creata Comune a parte.

Notizie Archeologiche sul paese (chiese, musei)

Il Monastero "De iumento albo": era conosciuto anche come "San Benedetto di Bagnuolo" "Molentini Veteris" e "Santa Brigida". Esisteva già al principio dell'undicesimo secolo ed aveva il suo Abate ed i suoi Monaci viventi in comune sotto la regola di San Benedetto, ma nel 1002 il Conte Berardo e sua moglie Gemma lo vollero ingrandire. A tale scopo essi donarono a Pietro, primo Abate di San Benedetto, diverse loro terre, tra cui alcune vicine allo stesso monastero. Fu distrutto da un terribile terremoto nel 1456. Solo la sua torre resistette e resiste ancora.

San Rocco: eretta per obolo popolare in ringraziamento della scampata pestilenza del 1656. La statua di San Rocco è del Di Zinco.

Madonna del Carmelo: Essa apparteneva al Monastero dei Conventuali, che fu soppresso nel secolo scorso e venne adibita a cimitero. Per iniziativa dell'Arciprete Batista e con l'obolo dei fedeli la Chiesa fu ricostruita dalle fondamenta e decorata a stucchi nelle pareti e nelle volte. La statua della Madonna è opera pregevole di Amlia Dupré di Firenze.

Turismo

La Montagnola: situato a 1412m. s.l.m., in uno stupendo pianoro verde, immerso in una splendida faggeta arricchita da un incontaminato sottobosco (fragole, funghi, erbe aromatiche, ecc.) e da una numerosa fauna selvatica (tassi, cinghiali, lepri, falchi, ecc.). È possibile soggiornare in un rifugio perfettamente organizzato per trascorrere le migliori vacanze ambientali. Per chi preferisce stare in tenda o roulotte, è disponibile un'area attrezzata completa di servizi.

Personaggi illustri

Cittadini insigni e benemeriti di diverse epoche hanno dato onore e notorietà a questo paese:
Scienzati: Antonio Cardarelli, Giuseppe Pianese e Fedel Cardarelli;
Pittori: Di Scetta, De Curtis, Fiorante e Colecchia;
Musicisti e compositori d'orchestra: Nuccio Fiorda e Antonio Narducci;
Religiosi: Don Emilio Battista e Padre Antonio (quest'ultimo missionario martire in Uganda - 1979)

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mail02.gif (7651 byte)E-Mail: civitanova@pagus.it

Ultimo aggiornamento 28/05/02