Stemma

Comune di Fossalto

Piazza Roma, 93 (CB) 86020 - Tel. 0874/768134

Fax. 0874/768836


 

 

Panorama

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

Per avere altre informazioni sulla realizzazione di questo sito o  per fare dei commenti clicca qui!

Origini e Storia

L'abitato appartiene alla tipologia dei centri molisani di origine medievale.  Il primo feudatario di tale luogo, designato da Carlo 1° D'Angiò, fu, nel 1269, Guglielmo Stendardo.  Successivamente, tra gli altri, vi si alternarono i Sanfromondo (XV Sec.), i di Capua (XVI Sec.), i Carafa, i Piscitelli e, per finire, i Mascione.

Arte e Architettura

L' arco ogivale della torre campanaria è, al centro del paese, il più suggestivo richiamo dello stile medievale.  All' apice del colle sorge il palazzo baronale dei Mascione.  La Chiesa di S. Maria Assunta, settecentesca, ospita le tele del pittore molisano Paolo Gamba, datate 1774.  Pregevole anche la Chiesa di S. Antonio di Padova con l'altare ligneo attribuito a tale Serignano della valle di Trento del 1690.

La "Pagliara Maje-Maje"

La festa della pagliara, il 1° Maggio, riporta il piccolo centro di Fossalto ai momenti migliori dell'epoca in cui il luogo era retto solo e semplicemente da un'economia rurale che i contadini cercavano di rendere più florida con riti propiziatori di antichissima origine.  La pagliara o festa della primavera, è celebrata con una messa in scena il cui protagonista  è il tipico pagliaio a forma di cono adornato da fiori, animato da un uomo al suo interno, che percorre le strade del paese e delle contrade preceduto da suonatori di zampogne.   Come segno di purezza e buon augurio, le persone dagli usci o dalle finestre delle case versano acqua sul pagliaio, come rito propiziatorio per ricche messi.   E' un rito antico che si perde nei secoli, una manifestazione singolare e certamente unica in tutto il Molise.

"Un uomo si veste di un cono di rami, di fiori e, sormontato da una croce, percorre vie, piazze e contrade, accompagnato dal suono delle zampogne e da un cantore:

Iè menute maje che li sciuri bielle,

menate acqua ca quisse iè nuvielle............

Maye vè cavaballe pe la Magniruccia,

salutamme la famiglia Cannituccia................

Durante il giro per le vie, il cantore intona, al suono della zampogna, strofe e motti rivolti agli astanti:

Signora patrona va a lu lardare,

taglia 'n chiene e guardate le mane.........

Il rito si conclude con la consegna della croce al Sindaco, mentre il cono d'erba e fiori viene deposto nell'orto della parrocchia".

Sport e Tempo Libero

Gli escursionisti a Fossalto avranno l'imbarazzo della scelta: avventurarsi all'interno del paesaggio pre-montuoso prendendo la direzione di Torella del Sannio o Frosolone, o scendere a valle a cercare riposo e rilassamento lungo le rive del fiume Biferno.  Il campo di calcio ed i campi sportivi polivalenti, illuminati in notturna, costituiscono un luogo di ritrovo per gli sportivi.

Translate

to

english


logo_pagus_mini.jpg (2020 byte)

mail02.gif (7651 byte)E-Mail: fossalto@pagus.it

Ultimo aggiornamento 29/05/02