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Comune di LucitoPiazza Vittorio Veneto, 5 86030 (Campobasso) Tel. 0874 747204 - Fax 0874 746081 |
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Veduta antica del paese
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Il nome "Lucito" secondo alcuni deriva da
"Lucus", bosco consacrato a divinità, secondo altri da Salceto, detto
"sauceto". Agli inizi Lucito era costituito da piccoli rioni ad una certa
distanza tra loro: S. Onofrio, S. Maria della Strada, S. Maria di Gambatesa, S. Maria
Malemerenda. Le origini di Lucito, fondata dai Longobardi, risalgono al VI secolo, infatti
lapidi trovate sul versante destro dei fiume Biferno, tra Larino e Rocca Calenda,
confermano questa tesi. Le prime case del paese sorsero in un quadrivio a uguali distanze
dai centri più importanti della regione, Boiano, Trivento, Larino, Gerione. Lucito è
situato in una valle piena di uliveti che si estendono fino alle sponde del fiume Biferno
e nella parte settentrionale è circondato da colline piene di alberi da frutta e di
querceti. Palazzo Capecelatro Il Palazzo Capecelatro di Lucito, è un'edificio
dalle origini molto antiche, risalenti al medioevo, quando le funzioni erano
prevalentemente militari. Con la sua notevole mole, domina sia il borgo medioevale che la
vallata sottostante. Al palazzo e al borgo, si accede a Nord attraverso la "Porta
Maggiore", costituita da un arco a sesto acuto, posta sotto al Palazzo stesso, e
dalla "Porta a Piedi", posta a Sud. Palazzo De Rubertis E' stato costruito agli inizi del 1700. L'elemento
più interessante dell'edificio, dotato di notevole pregio, è la facciata principale. E'
di austera ed elegantissima fattura: si tramanda che fu eseguita da maestri scalpellini
napoletani su progetto di un noto architetto (Vanvitelli). La facciata si compone di un
triplice ordine dorico, ionico e corinzio, scanditi da lesene semplici e da accoppiate e
segnate da trabeazioni. Le chiese
"Rito della Defenza" Da alcuni anni si è riscoperto Il rito della "Defenza". Questa festa si svolge nel mese di maggio per dare un saluto alla primavera. Il rito consiste nel rivestire un pagliaio di giunchi adornato con erbe fresche, fiori, mandorle, ciliegie con in cima un ciuffo di ginestre. Un uomo all'interno dei pagliaio si dondola a mo' di ballo e altre tre o quattro persone gli fanno corona cantando e suonando nacchere, tamburelli e zampogne. Il gruppo seguito da ragazzi fa il giro del paese cantando e ballando. Festa del Patrono A Lucito il 12 maggio si festeggia il patrono "San Nicola". La festa si svolge con una suggestiva fiaccolata, durante la quale avviene l'incontro tra San Nicola ai monti e San Nicola in paese. San Nicola ai monti resta all'aperto e viene vegliato dai fedeli durante tutta la notte. Il giorno seguente si svolge la processione che conduce il Santo nella chiesa dove resterà fino alla terza domenica di giugno, giorno in cui viene riportato in processione nella chiesa sui monti.
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| * Le
immagini e le informazioni presenti in questa pagina sono state prese
da: Alfredo Pizzuto, "Chronistoria della Terra di Lucito. Un Popolo, la sua Fede e i suoi Pastori nell'ultimo secolo del secondo millennio", Edizioni Cantagalli, Siena, 1999. |
E-Mail: lucito@pagus.it |
Ultimo aggiornamento 19/06/02 |
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