Stemma

Comune di Mafalda

(Campobasso) 86030 - Tel. 0875/978135 - 978193


Chiesa di S.Andrea Apostolo

 

Parco Colle Renazzo

 

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ORIGINI E STORIA

Il nome di Ripalta (Ripa Alta) non abbisogna di chiarimenti. L' abitato ebbe tal nome per essere su di un colle all' altezza di m. 460, a breve distanza dal Trigno, che è ad una quota dai 50 ai 70 metri s.l.m.

Nell'epoca Angioina (1266-1442) era detta "Trespaldum", e rimase disabitata nella prima metà del secolo XV. Rifiorì nella seconda metà dello stesso secolo, per l'interessamento degli "Evoli", suoi signori feudali, che vi chiamarono gli slavi a coltivare le terre.

Con Regio Decreto del 7 Ottobre 1903, il Comune è stato autorizzato a mutare il proprio nome antico di "Ripalta sul Trigno" in quello di Mafalda, in omaggio alla principessa di tal nome (secondogenita di V. Emanuele III) nata a Roma il 19 novembre 1902.

Mafalda fu feudo della famiglia d'Alitto; nome che si scrive pure De Leto, De Letto, o semplicemente Leto. Di origine Normanna, essa cominciò ad emergere nell' età angioina.

Mancando un qualsiasi documento di appoggio relativamente all'epoca in cui questa famiglia fu titolare del luogo, dobbiamo ricorrere alla congettura che essa ne fosse signora dalla seconda metà del secolo XIII alla prima metà del secolo successivo, e cioè ai tempi di Carlo II e di Roberto d'Angiò.

Nel 1457 Alfonso I d'Aragona concesse Mafalda in feudo ad Andrea d' Evoli.

Nei primi anni del secolo XVII venne acquistata da Alfonso Piscicelli, che morì nel 1637. Il prezzo d'acquisto fu di 28.000 ducati.

In epoca che non ci è dato precisare, Mafalda fu venduta ai Caracciolo del ramo dei Celenza.

Fra il 1670 ed il 1700 passò in feudo ai Coppola, duchi di Canzano, che ne furono signori fino all'eversione della feudalità.

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Ultimo aggiornamento 19/06/02