Comune di Miranda86080 (Isernia) - Tel. 0865/497131 Fax 0865/497197 e-mail cmiranda@peoples.it |
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ORIGINI E STORIA Miranda è stata fondata prima del 1000,
appartenne alla contea d'Isernia nel periodo longobardo ed a quella del Molise durante la
dominazione normanna e sveva. Da qui al periodo angioino non si ha alcuna notizia. Nel periodo delle guerre mondiali Il primo conflitto mondiale vide 28 vittime mirandesi. Nel 1924 il paese ebbe l'energia elettrica e l'anno successivo festeggiò l'arrivo dell'acqua della "Fonte della Noce", per l'interessamento del sindaco Ruggero Labella. Da questo periodo fino alla fine della seconda guerra mondiale, la popolazione mirandese diminuì di molto a causa dell'emigrazione in tutto il mondo. Tra il 1928 e il 1936, Miranda cessò di essere un comune autonomo e fu aggregato al Comune di Isernia. Anche se i mirandesi versarono sangue per la propria patria nella seconda guerra mondiale, il paese non venne scosso da bombardamenti, a differenza della città di Isernia, che venne distrutta sotto gli occhi dei cittadini. I soldati tedeschi a quell'epoca si fermarono sul luogo, soltanto per rifornirsi di cibo, suini e bovini, che vennero tolti alle poche persone rimaste. Nel dopoguerra Con il decorso degli anni da questi eventi, si ha un importante ritrovamento: la grande stele, sulla quale sono raffigurate le facce di tre persone. La stele venne ritrovata da Raffaele Pizzi in un vallone. Si credeva che se la pietra fosse stata rigirata in modo da mettere in luce le figure umane, l'ira di Dio si sarebbe scatenata su Miranda. In coincidenza, il giorno seguente (nell'agosto del 1955) al ritrovamento della stelle, si scatenò su Miranda un nubifragio. Così il Pizzi ed un suo collega vennero assaliti da un gruppo di contadini. Cessato il temporale la stele fu rimessa al proprio posto.. Nel 1968 la pietra venne portata con un "trogliuzze" (specie di slitta) sulla piazza di Miranda e fu murata in accordo con il sindaco Alberto Gentile. Con la ricostruzione della piazza del 1986, la stele è stata smurata ed ora si trova in un angolo della piazza, con una scritta sottostante in latino difficilmente decifrabile. LE CHIESE Santa Maria Assunta è la chiesa principale, si trova in Via Duomo. E' stata costruita attorno al 1493, ma i lavori vennero interrotti perché serviva come cimitero. Con l'avvento di Napoleone, che introdusse in Italia l'uso dei cimiteri, vennero ripresi i lavori per il completamento della chiesa ad opera dei fratelli Celli Antonio ed Enrico. La chiesa potè definirsi completa nei lavori solo nel 1891. La chiesa si divide in tre navate: la centrale misura 28x12x8 m., le due laterali misurano 28x4x6 m.. L'altare maggiore è adorno di un parato di ottone dorato, dono del principe Francesco Caracciolo Stella, l'altare di S. Antonio è in pietra antica di Sicilia, oggi introvabile. Grande pregio ha l'organo esistente nella chiesa, conservato in ottimo stato. Costruito nel 1700 da orefici e organai di Miranda, è dotato di canne bagnate in oro, zinco e rame. La prima campana fu costruita per ordine dell'arciprete Franceschelli, il quale raccolse, tra la popolazione di Miranda, l'oro e il ferro necessario per la costruzione. Durante il secondo conflitto mondiale, il governo volle impadronirsi della campana per finanziare le operazioni belliche, ma i mirandesi si ribellarono al podestà fascista. Inutilmente però, perché questi, dopo che le acque si furono calmate, riuscì di notte a rubare la campana. La cappella di S. Lucia, che si eleva sulle Coste Grandi, ha una storia a parte. Questo posto veniva frequentato dai pastori che pascolavano le mandrie. Uno di essi era un giovane vedevo che portò con sé la figlia ed un rozzo quadro (raffigurante S. Lucia). I due dimorarono in una grotta conservando con loro il quadro. Nel posto regnò la pace fino a quando essa venne violata dalle scorrerie dei briganti. Così il pastore fu costretto a fuggire con la figlia, abbandonando il quadro nella grotta. Da allora i pastori non frequentarono più il luogo per diversi decenni ed il tempo cancellò il ricordo di quanto accaduto. Man mano la montagna ricominciò ad essere popolata da greggi e pastori; così un giorno una pastorella, colta da un temporale, vide una luce abbagliante provenire dalla grotta: era il quadro di S. Lucia. Impaurita, la pastorella corse in paese e narrò l'accaduto. I paesani increduli furono guidati dalla fanciulla alla grotta e videro anch'essi la luce abbagliante. Raccolto allora il quadro, la folla dei paesani presa la via del ritorno; giunta ad un pianoro (da dove si poteva scorgere Miranda) si inginocchiò per pregare la santa, il cui quadro nel frattempo si era notevolmente appesantito. Solo dopo il suono delle campane fu possibile sollevare il quadro e proseguire il cammino verso il paese. Nei pressi della grotta, subito dopo questo evento, fu eretto un tabernacolo che venne poi sostituito dall'attuale cappella, dove è custodito il quadro di S. Lucia. APPUNTAMENTI E TRADIZIONI La Pro Loco con il patrocinio del Comune organizza manifestazioni nel periodo delle festività natalizie : sagre, concerti di musica classica, leggera, etc. Si segnala il Presepe Vivente nel centro storico del paese. Il 25 ed il 26 Luglio si svolge la TARTUFATA (sagra del Tartufo) e ad agosto, tra i festeggiamenti in onore del Santo Patrono si segnala il "Raduno Naturale di Parapendio". |
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Ultimo Aggiornamento 19/06/02 |
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