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Stemma

Comune di Montorio nei Frentani

Piazza Municipio (Campobasso)

Tel. 0874 826132


Panorama

Veduta del paese

 

 

 

Chiesa di S. Maria Assunta

Chiesa Parrocchiale Collegiata
S. Maria Assunta

 

 

 

Fonte Nuova

Fonte Nuova

 

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Premessa

Centro di altura, situato a m. 656 sul livello del mare, Montorio offre a turisti e villeggianti un panorama a 360 gradi: lo sguardo spazia dalla Maiella all'Adriatico al Gargano fino al Tavoliere di Foggia e a Monte Sambuco. Il clima asciutto e ventilato, sia d'estate che d'inverno, è tipico di una zona appenninica posta a confine con pianure e basse colline costiere e dotata di ampi spazi boscosi, specialmente nella parte più alta dell'agro (Colli di S. Michele m.712). Qui, alla fine degli anni Sessanta, è stato compiuto un rimboschimento a conifere di ampie proporzioni, che ha modificato di molto la qualità dell'ambiente circostante, particolarmente adatto per escursioni.

Cenni storici

In tutto l'agro si ritrovano resti di epoca preistorica e storica. Nella seconda guerra punica l'agro montoriese fu teatro di scontri tra Annibale e Fabio Massimo. Successivamente alla caduta dell'Impero Romano e per sfuggire alle invasioni e alle devastazioni dei barbari, nuclei di abitanti, prima dispersi per tutto l'agro (Piano Pagano, Gerione, S. Michele, ecc.), si riunirono per difendersi nell'attuale sito di Montorio ed ivi costruirono le prime case, raggruppate intorno alla Chiesa e al Castello. Quest'ultimo, del tipo "a vedetta", ed ora trasformato in palazzo, faceva parte del sistema difensivo organizzato dai conti normanni (Vito Avalerio e de Molisio) per la tutela dei loro domini.
Fatto d'importanza storica fu la conquista di Montorio nell'ottobre del1462 da parte di re Ferrante d'Aragona, al tempo della lotta dinastica contro Giovanni d'Angiò. Il Borgo subito aprì le porte, ma la Rocca o Castello si arrese dopo qualche giorno. E' di quel periodo l'insediamento nel Borgo di un gruppo di profughi greco-albanesi scampati alle stragi ottomane. Così pure, è da ricordare la rivolta popolare contro i soprusi del feudatario di metà sec. XVI, detta "del muro rotto". In questa epoca il paese ebbe un primo sviluppo sociale ed economico, come stanno a dimostrare le costruzioni di cappelle, come quelle della Ss. Annunziata, di Santa Caterina d'Alessandria e dei SS. Marco e Lazzaro. Seguì la depressione del secolo seguente, fino ad arrivare alla benemerita feudataria, Sinforosa Mastrogiudice, maritata Ceva-Grimaldi, che all'inizio del '700 fece di tutto per far risorgere il paese, ridotto in misere condizioni a causa dell'epidemia di peste del 1656 e del terremoto del 1688.

I monumenti

Sotto l'aspetto urbanistico-monumentale, l'abitato è costituito dalla Terra Vecchia o Rocca e dal Borgo Murato, entrambi muniti di torri e porte di accesso ancora visibili. Di queste, le più importanti sono: Porta Falsa, Porta S.Pietro o Magliano, Porta Larino o S. Sebastiano. Interessante da vedere è anche il Palazzo Magliano, costruito nel 1736, quale tipico esempio di casa signorile dell'epoca. Da visitare anche la Fontana Nuova, costruita nel 1775 per approvvigionare di acqua la popolazione.
La chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria Assunta, è stata ricostruita nel 1738 nell'area della vecchia chiesa medievale. Costruita a tre navate, è lunga m. 28, larga m.17, alta in media m. 10 con una superficie di mq. 480. Il vescovo dell'epoca mons. Tria a tal proposito sosteneva: "è riuscita una delle più belle e distinte chiese della diocesi, restando a piedi del lato sinistro del suo ingresso l'antico campanile, fabbricato tutto di pietre quadrate". Il campanile, dapprima distaccato dalla chiesa, è stato ingrandito nel 1727 .All'interno di detta chiesa si possono ammirare dodici tele di Paolo Gamba; un quadro di Teodoro d'Errico raffigurante l'Annunciazione, quello dell'Assunta, di pregevole scuola seicentesca e l'altro di santa Caterina d'Alessandria di autore ignoto, ma rilevante per la storia del rito greco nella nostra zona. Vanno anche ricordate altre opere, quali: la statua in pietra di San Michele; il coro in noce; l'altare maggiore di marmi policromi che custodisce il corpo di San Costanzo M. ed infine un organo a mantice del 1779.

Personaggi illustri

Montorio dette i natali a personaggi quali: il barone Francesco Magliano, Ministro di Giustizia nel 1815 e nel 1820; Federico Magliano, Presidente nel 1848 della Gran Corte Criminale di Napoli e Pasquale Magliano, patriota e sottotenente delle Guide di Garibaldi.

Festività

I santi patroni (San Costanzo M. e Sant'Antonio) sono festeggiati l'11 e il 12 giugno. Inoltre, nei mesi di luglio ed agosto si svolgono altre festività religiose (Madonna del Monte Carmelo e San Rocco), manifestazioni culturali (Gara estemporanea di pittura, incontri di studio, ecc.), nonché nella seconda domenica di agosto la Sagra delle "tolle", ormai di risonanza regionale. Tutte queste manifestazioni fanno parte, da tempo, della nostra estate montoriese.
Numerose sono le abitazioni disponibili per la villeggiatura estiva.
Ottima la cucina locale

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Ultimo aggiornamento 19/06/02