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Comune di Oratino

Via P. Giordano (cb) 86010 - Tel. 0874/38132


 

 

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Panorama

 

 

 

 

 

 

 

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Caratteristico paese alle porte di Campobasso, Oratino dall’alto dei suoi 780 m. domina gran parte della vallata del fiume Biferno, con una visuale che spazia a 180° su buona parte della regione.

Di probabile origine normanna il paese sorse a valle dell’attuale insediamento, in località detta "La Rocca". Un forte terremoto verificatosi nel 1456 costrinse però la popolazione a trasferirsi sulla collina sovrastante, sede dell’odierno nucleo abitativo.

Forti dubbi sussistono ancora sull’etimologia del nome di Oratino. Molti studiosi hanno più volte cercato di darne una spiegazione, ma la più plausibile sembra essere quella di D. Angelo Tirabasso, parroco del paese agli inizi del secolo, che nel suo scritto "Oratino, suo passato…sue speranze per l’avvenire", trova nella radice greca Or, da cui il latino Oratenus, che equivarrebbe a visibile da per tutto, quello che noi intendiamo per panorama.

Ma Oratino è soprattutto arte. Un’arte che nei secoli si è espressa magnificamente nelle opere dei numerosi scalpellini, pittori, indoratori, scultori e vitriatari, che hanno lasciato segni del loro passaggio non solo in patria ma in tutto il Molise.  E’ per questo che Oratino ancora oggi è testimonianza di un passato d’arte che si è ben conservato nel tempo. Ne sono prova tangibile i numerosi portali, i selciati in pietra, la Chiesa di S. Maria Assunta, splendidamente affrescata da C. Brunetti, il centro storico, accuratamente ristrutturato e riportato all’originale fascino di borgo medievale.

E come ignorare gli usi e i costumi, o a volte celati, nelle numerose tradizioni che periodicamente si rinnovano ad Oratino e di cui "La Faglia" è l’espressione più emblematica. Si tratta di un grosso cero di canne (12 metri lungo per un metro di diametro) che la vigilia di Natale viene trasportato a spalla dagli oratinesi fin sul sagrato della Chiesa dove viene issato ed acceso. E’ questo il momento più suggestivo: l’enorme torcia sembra gareggiare con le dimensioni del campanile cui di fronte è posta. Una tradizione fortemente carica di simbolismi sacri e profani, nel suo illuminare la nascita di Gesù.

Molto attiva è l’opera della Pro Loco nel valorizzare il patrimonio artistico e paesaggistico locale, soprattutto nel periodo estivo, quando il paese si riempie di visitatori provenienti da ogni parte.

Fiore all’occhiello di questa realtà è poi la cucina locale, da degustare nei tipici ristoranti oratinesi.

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Ultimo aggiornamento 19/06/02