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L’esigua documentazione non permette una datazione precisa del castello, oggetto di disputa tra gli storici. Secondo la più accreditata ipotesi il castello fu costruito durante la dominazione longobarda e ulteriormente fortificato in età normanna. In particolare i Conti del Molise promossero questo tipo di interventi, al fine di rendere più sicuro il castello e l’intero territorio. Altri storici ritengono che l'edificio sia stato costruito nel 1458 dal conte Nicola di Gambatesa, anche detto Cola Monforte, nonostante studi approfonditi confermino la presenza di un castello preesistente. Si ritiene dunque che i Monforte abbiano svolto delle cospicue opere di ristrutturazione, una vera e propria ricostruzione a suguito del terremoto del 1456. Lo stemma della famiglia Monforte, “la croce accantonata da quattro rose”, posta sul portale del castello e altri due stemmi, uno rintracciato sulla Porta di S. Antonio e datato al 1463, l’altro nell’atrio del palazzo Ventura, proverebbero l’intervento di Cola Monforte anche nel restauro delle mura di cinta. Fu in questo periodo che la fortezza raggiunse una grande notorietà e il suo momento di massimo splendore. In seguito il castello visse un periodo di decadenza, dovuta anche alla crisi politica che coinvolse l’intero territorio. Sappiamo che appartenne fino al 1742 ai Carafa, ma l’assenza di documentazione non consente di ricostruire le vicende costruttive dell'epoca. Nel 1937 fu promosso il restauro della fortezza, che era in stato di abbandono, soprattutto per volontà del sindaco Donato Pistilli. Lo scopo sostanzialmente militare del castello ha condizionato fortemente la sua storia. Infatti il maniero non ha vissuto come altre strutture militari la riconversione in dimora signorile, perdendo così la propria funzionalità e l’interesse da parte dei proprietari. |
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