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Quasi sicuramente l'origine di Campobasso risale alla dominazione longobarda, come risulta da un atto sottoscritto dal principe di Benevento Adelchi, dell' 878, nel quale si fa riferimento alla città di "Campibassi". Un'ulteriore conferma a questa ipotesi è data anche dall'episodio della spartizione del Principato tra Siconolfo e Radelchi: a quest'ultimo infatti, nell'849, fu assegnato il territorio di Campobasso. |
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Durante la dominazione longobarda la città fu assoggettata al Gualstaldato di Bojano, mentre intorno all'anno 1000 Campobasso apparteneva ai Conti di Molise. E' sotto il dominio di Cola di Monforte,che il feudo raggiunse il massimo splendore: la città fu dotata di mura di cinta e il castello venne trasformato in residenza signorile. Oltre alle costruzioni civili e militari, molte furono le fondazione religiose, per lo più in stile romanico, che furono realizzate in periodo medioevale. La chiesa di S. Leonardo fu tra queste fondazioni. Dagli scavi nel pavimento della chiesa sembrerebbe che svolgesse anche funzioni cimiteriali. San Leonardo è probabilmente una delle chiese costruite, secondo la tradizione, dal Re Bove, come sarebbe confermato dal bassorilievo di un toro presente in facciata. La leggenda narra che il Re Bove, macchiatosi di un orribile incesto, per espiare dovette costruire novantanove chiese in una notte soltanto: molte chiese in Molise riportano la testa di toro, sigillo del Re. Circa l'origine del toponimo “Campobasso”, le tesi sono contrastanti: alcuni sostengono che il nome della città derivi dalla presenza nella zona di un campo militare, capeggiato dal console romano Bassi, da cui " Campus Bassi"; altri invece lo fanno risalire ad una ipotetica divisione della città in due parti, "Campus da Prata", identificabile con la zona più alta, distrutta nel periodo medievale e "Campus Bassus" situata più in basso. La tesi più accreditata fa derivare il nome della città dalla sua posizione ai piedi del Castello Monforte, da cui "Campus vassorum". |
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