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Incerto lo stile originario della chiesa; alcune tesi ipotizzano un primitivo stile gotico, che confermerebbe la fondazione al 1300, ma l’ipotesi non trova conferma nell’aspetto odierno. Infatti il restauro ha privilegiato uno stile romanico, confermando l'altra ipotesi che colloca l'originaria fondazione della chiesa nel XI secolo. In tal caso si può ipotizzare che l’originaria struttura romanica abbia subito interventi di linguaggio gotico, come è accaduto a diverse chiese napoletane in periodo angioino. Come in altre chiese romaniche di Campobasso, presenta la facciata "a capanna" con tetti a spioventi. |
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Costruita con pietra di Vinchiaturo, presenta in facciata tre portali che introducevano alle tre navate originarie. Di particolare importanza è il portale centrale, in stile gotico, costituito da due stipiti lignei e decorato da una lunetta affrescata, in cui è raffigurata la Vergine con il Bambino con uno sfondo paesaggistico dove si riconoscono il castello Monforte e il Santuario. A decorare la facciata, sobria ed essenziale, il rosone a imbuto. |
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Una scalinata introduce all’interno della chiesa. Come avevamo già anticipato la chiesa era inizialmente a tre navate, attualmente si presenta a navata unica. La sostanziale trasformazione ha modificato profondamente la struttura: in luogo della originaria navata di sinistra, rispetto all’ingresso, oggi è collocata la scalinata di accesso al coro. Dalla soppressione della navata di destra si è ricavata una stanza, oggi dedicata a Padre Pio da Petrelcina, che vi dormì. Nella stanza è collocata una tela che lo raffigura, dipinta nel 1972 da Amedeo Trivisonno. |
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La restante parte delle navate laterali è stata convertita in cappelle, che si affacciano sulla navata centrale. Le cappelle sono decorate
a stucchi e presentano la volta a botte, con finte finestre laterali. |
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