Sembra che la nascita di Campomarino si debba attribuire, secondo una leggenda, all'eroe omerico Diomede, che dopo la guerra di Troia avrebbe sposato la figlia del re Dauno, diventando così proprietario di un vasto territorio, di cui faceva parte Campomarino.
Secondo la stessa leggenda Diomede fu sepolto nelle vicine isole Tremiti, chiamate anche Diomedee.

In seguito alla sconfitta di Skanderberg da parte dei turchi, molti albanesi cercarono rifugio nel territorio italiano, un numero consistente di essi di stabilì in Molise, in particolare a Campomarino, e si organizzò in colonie.

Durante la dominazione angioina, Campomarino fu della famiglia degli Alneto, poi degli Alemagna, successivamente passò sotto il controllo dei Durazzo, per divenire in seguito possedimento della famiglia Carafa.

Nel 1724 il possedimento di Campomarino fu posto all'asta ed acquistato da Scipione di Sangro, duca di Casacalenda, che governò sul feudo fino a quando non terminò il regime feudale.