Il castello è a pianta quadrangolare. Nella parte che volge a occidente sorgono due imponenti torrioni angolari di forma cilindrica con base a scarpa fra i quali si innalza una cortina muraria. Questa è ornata nella parte centrale da archetti pensili simili a quelli dei torrioni e, nella parte superiore, da un loggiato formato da sei archi a tutto sesto.

Il loggiato con molta probabilità è un’aggiunta di epoca rinascimentale, che contribuì ad alleggerire la forma serrata dell’edificio.

Gli altri lati del castello, quello rivolto a sud, che sporge sullo strapiombo, e quello rivolto a nord, che si innalza su una strada urbana, non destano particolare interesse.

Un terzo torrione, di dimensioni più modeste dei precedenti, è posto sull’angolo che volge a nord-est.

L’ingresso, posto a oriente, riprende il motivo degli archetti pensili dei due torrioni e non è centrato, ma spostato verso destra.

Il portone trecentesco è preceduto da una scalinata formata da dodici gradini.

Sulla facciata principale è murato uno stemma, con i gigli capovolti, che ricorda la famiglia di Paolo di Sangro. Sopra lo stemma risultano evidenti due buchi, nei quali scorrevano le catene del ponte levatoio.

Il castello è ricco di beccatelli, di feritoie e finestre strette.

Superato l’ingresso si accede immediatamente a una sala a forma di trapezio, privata nel corso dei restauri del soffitto a cassettoni. Il vano attiguo, adibito a cucina, conserva ancora gli affreschi sul soffitto e un grande camino in tufo.

Al loggiato e alla torre più grande si accede per mezzo della sala trapezoidale.

Il resto delle stanze del castello versa in pessimo stato di conservazione a causa dell’umidità.

Attraverso un arco che si apre sotto la scalinata del cortile si accede al piano inferiore, che accoglie dei locali adibiti a stalle e a cantine e che consente di raggiungere le torri e i cammini di ronda.

Al pianterreno sono presenti dei locali ristrutturati nel 1968.

Nel cortile del castello si trova anche un pozzo che raccoglie l’acqua piovana e una fontana decorata con figure antropomorfe, rinvenuta nei pressi di Montefalcone nel Sannio, di probabile origine sannita.