La Cattedrale di Larino stilisticamente richiama  le chiese abruzzesi, con la facciata suddivisa in due parti orizzontali da una cornice marcapiano.

La parte inferiore si compone di un portale strombato con timpano, la parte superiore accoglie un rosone molto grande, che si fa spazio tra due bifore. 

Un’iscrizione posta sul portale d’ingresso ricorda la consacrazione della chiesa nel 1319.

Il portale è incorniciato da uno pseudo-protiro riccamente e variamente scolpito, il cui timpano è sostenuto da tre colonnine sovrapposte.

Le colonnine presentano fusti scolpiti a motivi diversi e sono intervallate da due leoni stilofori e due grifoni aggettanti. Il timpano conserva scolpito l'Agnello crocifero e sostiene un'aquila sull'estremità.

Il portale, racchiuso in questa splendida edicoletta, è ancor più vivacemente e riccamente decorato. Si noti come la strombatura valorizzi la ricchezza decorativa degli archi, giocando con luci e ombre. In particolare le colonnine si presentano in ordine sovrapposto, alternate da capitelli vivacemente scolpiti che le suddividono ritmicamente.

La vivacità e l'espressività romanica si manifesta principalmente nella scultura del portale. Come non notare le colonnine tortili, i capitelli sostituiti da volti con espressioni grottesche e i più vari motivi che personalizzano ogni arco!

La lunetta, inserita nel timpano, è limitata da una modanatura con delle foglie incise che riprendono lo stile pugliese. Nella stessa è rappresentata la scena della Crocifissione.

La figura centrale è quella di Gesù Crocifisso confortato da un angelo. Alla sinistra della croce, rivolta verso il figlio vi è la Vergine Maria. La mano sulla guancia e l'altra che stringe il mantello risaltano la tragicità dell'evento. Alla destra, con il volto affranto è rappresentato San Giovanni.

La stessa vivacità decorativa del portale si riscontra anche nelle bifore e nel rosone.

Il rosone, al cui centro si trova l’agnello mistico, è circoscritto da bassorilievi raffiguranti gli animali-simbolo dei quattro evangelisti.
La forma geometrica del rosone richiama lo stile pugliese, che era solito suddividere il cerchio in tredici raggi e non dodici, come vuole lo stile più usuale.

Se la struttura esterna del Duomo di Larino si avvicina molto alle forme abruzzesi, quella interna richiama, invece, il duomo di Termoli per via dei pilastri cruciformi con colonnine angolari e per gli archi a doppia ghiera.

La pianta è trapezoidale-rettangolare, l’interno si suddivide in tre navate di lunghezza e larghezza differenti; le navatelle hanno la volta a botte.

Lungo la navata sinistra si trova un bassorilievo, di origine sconosciuta, raffigurante Gesù risorto tra due angeli e cornucopie.

Sulla navata destra, durante i lavori di restauro del 1952, sono venuti alla luce affreschi trecenteschi che rappresentano S. Orsola tra le vergini martiri e i santi.Molto pregiati sono il coro in noce e il trono vescovile di marmo giallo e verde, che mons. Tria fece realizzare da Lorenzo Troccoli di Napoli.

L’altare maggiore è molto simile a quello della Chiesa della Concezione a Montecalvario di Napoli. Esso custodisce l'urna con le spoglie di San Pardo.

Il campanile della Cattedrale rappresenta una continuazione della parte destra della facciata della chiesa. In esso si apre un arco a sesto acuto, attraverso il quale si arriva a una porta secondaria, anticipata da gradini, che riprende lo stile del portale principale, ornata da archi con modanature a dentelli.

Nella parete posteriore del campanile sono murati cimeli di età antica, raffiguranti personaggi e simboli pagani, ritrovate nell’agro del Comune.

La torre campanaria, che un'epigrafe data al 1523, è di costruzione più recente rispetto al basamento.

La torre termina in una cuspide non particolarmente elegante ed il suo stile è visibilmente meno raffinato della parte sottostante.

Prima della costruzione degli altari, l’interno della chiesa era affrescato: di queste pitture trecentesche oggi si possono ammirare solo dei frammenti, come quello raffigurante l’Annunciazione, in un arco posto nel lato sinistro dell'ingresso principale.