La leggenda popolare racconta che la chiesa sia stata costruita dal Re Bove, che qualcuno identifica come il re longobardo Bove d’Antona, per riparare ad un incesto da lui compiuto: il sovrano fu condannato a costruire 100 chiese in una notte.  

S. Maria della Strada fu la novantanovesima.

Un documento del 1039, compilato per definire i confini del vicino paese di  Montagano, parlando del casale, lascia intendere l’esistenza della chiesa di S. Maria della Strada.

Due bolle pontificie del 1153 e del 1157 confermano la presenza della chiesa così come un altro documento del 1148 che ne indica la consacrazione.

L’iscrizione presente sul cippo-fontana fa riferimento ad un certo Roberto Valerio o Abbalerio; probabilmente si tratta di Robertus Habbalerius, feudatario di Matrice all’epoca della consacrazione della chiesa.

L’iscrizione recita: VALERII DOMINI ROBERTI TEMPORE REXIT UT SITIENS BIBAT HOC CLARO DE FONTE DEVOTE.

Il nome del feudatario compare anche su una pergamena del 1147 conservata nella chiesa di S. Sofia a Benevento. Ciò conferma che la chiesa è ascrivibile al secolo XII.