Nella parte più alta del paese, in prossimità del castello, vi è la chiesa di San Michele Arcangelo. La sua costruzione risale all’XI secolo, purtroppo la chiesa fu quasi interamente distrutta in seguito al terremoto del 1882. La sua ricostruzione, avvenuta subito dopo, ha preservato lo stile gotico della facciata.

Nell’agro del paese non si può dimenticare la chiesa di S. Maria in Altissimis, anch’essa risalente all’XI secolo.

(S. Maria delle Monache - Isernia)

La chiesa si trova nei pressi di un antico monastero benedettino, donato da Ugo di Molise a Montecassino, di cui oggi restano solo alcuni ruderi.

L’edificio è a navata unica che termina con l’abside; gli elementi che lo caratterizzano sono il portale  centrale e quello laterale.

Monteroduni si trova a metà strada tra Isernia e Venafro. Entrambe le città meritano una visita.

Ad Isernia, oltre ad alcune chiese e al santuario dei SS. Cosma e Damiano, merita una visita l’esposizione permanente del “Paleolitico”, allestita nell’antico monastero di Santa Maria delle Monache, in cui sono esposti i reperti preistorici rinvenuti negli scavi in località “La Pineta”.

A Venafro merita una visita il castello dei Pandone con i suoi famosi affreschi voluti da Enrico Pandone. 

Tra le numerose chiese, sono da visitare la Cattedrale di origini romaniche, posta fuori dal centro storico, la chiesa barocca dell’Annunziata e la chiesa del Cristo.

Tra i resti dell’antica dominazione romana merita menzione l’anfiteatro romano detto “Verlasce” che, in completo stato di decadimento, necessita di un intervento di restauro al fine di evitarne la distruzione.