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L’edificio rappresenta una elegante modello di “castello-residenza” rinascimentale. La sua struttura è rettangolare, leggermente trapezoidale, probabilmente a causa della inclinazione del terreno sul lato meridionale, con quattro torrioni cilindrici sormontati da merli guelfi ai quattro angoli. |
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Fino al 1960 le torri, caratterizzate dall’essere di diversa altezza l’una dall’altra, erano coperte da tegole. Nel 1961 l’attuale principe Giovanni Pignatelli alzò le torri, arricchendole di merli guelfi e le mise in comunicazione attraverso un camminamento. Dall’esistenza delle quattro torri, si desume che l’attuale struttura abbia la stessa pianta dell’edificio originario: gli ampliamenti della superficie sono infatti avvenuti in altezza. Il castello è protetto da mura di cinta esterne. La porta di accesso, che non costituisce l’originario ingresso all’edificio, è posta sul lato meridionale, nel punto in cui lo spazio tra edificio e cinta è meno profondo. Da essa ci si immette su un “viale-Rampa” che conduce a un piazzale sul quale affaccia un secondo portone d’ingresso che conduce all’interno. Al lato del castello, adiacente allo stesso, è posto un giardino. |
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Originariamente l’edificio era circondato da un fossato e l’accesso dal giardino all’ingresso interno era permesso grazie ad un ponte levatoio oggi non più esistente. Nel piazzale è collocata la casa del fattore, struttura adibita a trappeto e forse anche a stalla. Sul portone di ingresso interno si apre un elegante balcone di stile rinascimentale. Da tale ingresso si accede ad un ampio scalone che conduce all’elegante loggiato del primo piano.
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Il piano terra, destinato alla servitù, ospita ampie cucine, stanze con forni e strumenti da lavoro e stanze adibite a cantine dove ancor oggi sono visibili grandi botti di legno. L’accesso da tali stanze ai piani alti è permesso attraverso i torrioni nei quali si aprono delle strette scalinate. Tali passaggi permettevano di portare dalle cucine le vivande nelle sale del primo piano senza essere visti dal principe e dai suoi ospiti. Dal loggiato si accede al primo piano nel quale si trova la “sala di rappresentanza”. Di notevoli dimensioni, la stanza accoglie sul lato lungo un grande camino in marmo. Oltre a questo elemento è da sottolineare la bellissima pavimentazione in cotto, nel quale è impresso lo stemma della famiglia Pignatelli (le tre “pignate”), e il soffitto del XVIII secolo, interamente in legno, sul quale sono dipinti a tempera dei motivi cavallereschi. Sempre al primo piano, all’interno di una delle torri, è stata ricavata una stanza da letto rivestita da bellissime maioliche, decorate sempre con lo stemma dei Pignatelli. Al secondo piano sono disposte altre stanze, collegate tra loro attraverso lo stretto e suggestivo cammino di ronda caratterizzato da feritoie e caditoie che in passato venivano utilizzate dagli abitanti del castello per versare i liquidi bollenti sugli assedianti. |
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