|
E’ storicamente provato che nell’assedio del 1193 trovò la morte lo stesso comandante supremo delle milizie sveve, il conte Bertoldo di Kunsberg. Quando, stremati dalla sete, gli assediati furono costretti a capitolare, furono sottoposti alla crudele vendetta da parte del successore del conte Bertoldo, il duca tedesco Corrado di Lutzelinhart, detto Moscaincervello. Giovanna di Durazzo acquistò dalla regina Giovanna I d’Angiò il feudo di Monteroduni, come dote per le sue nozze con Luigi d’Evreux e, successivamente, alla morte di quest’ultimo, con Roberto d’Artois. Carlo III di Durazzo, proclamatosi Re di Napoli nel 1381, facendo prigioniera Giovanna I di cui era cugino, per assicurarsi il trono eliminò tutti coloro che potessero in qualche modo rivendicare la corona. Per questo motivo fece strangolare Giovanna I nel castello di Muro in Basilicata e carcerare tutti i parenti di sangue. Giovanna di Durazzo e suo marito furono imprigionati nel castello dell’Ovo a Napoli dove trovarono la morte, il 20 luglio 1387, dopo 5 anni di prigionia, a un anno dalla morte di Carlo III. A continuare gli atroci disegni di quest’ultimo fu la regina Margherita, che gli successe, la quale, pur di assicurare la corona al figlio Ladislao, non esitò ad avvelenare la sorella ed il cognato. |
![]()