|
|
Il castello-palazzo di Petacciato sorge in una caratteristica piazzetta nel cuore del centro abitato del paese; esso è collocato in una posizione poco strategica rispetto alle altre fortificazioni presenti in Regione, tanto che il suo accesso è molto agevole e non comporta difficoltà.
Una dettagliata descrizione del palazzo venne fatta nel 1906 dall'avvocato di Ortensia d'Avalos, Guido de Ruggero. |
|
Dalle informazioni dello stesso si sa che l'edificio si sviluppava su due piani sotto i quali vi erano i sotterranei, utilizzati come cantina e come deposito per le armi. Il castello aveva due grandi giardini con piante ed alberi pregiati ed una scuderia molto spaziosa, non molto distante dall'edificio. Nel documento è ricordata anche la presenza di altri due edifici, fatti costruire sempre dalla famiglia d'Avalos al di fuori del centro abitato, e utilizzati l'uno come Caserma dei Carabinieri, l'altro come dimora dell'agente Ferrara e come magazzino per la conservazione del grano. Ai tempi del suo splendore, e in particolar modo quando lo stesso fu abitato dai d'Avalos, il castello fu arredato con molta cura, scegliendo mobili e suppellettili di gran valore.Allo stesso tempo, vennero rimossi dai proprietari dell'edificio tutti quegli elementi architettonici, che ricordavano l'epoca medievale, per diventare una raffinata residenza signorile. |
|
|
Nella sala del piano terra si era soliti organizzare feste, ricevimenti e banchetti soprattutto a base di cacciagione, la cui atmosfera era resa più suggestiva dalla presenza di favolosi candelabri ad olio.
Tutte le camere e le sale del castello erano addobbate con statue, bronzi, animali imbalsamati, preziose collezioni di monete e di armi antiche, che resero ancora più lussuoso il palazzo. Oggi il castello-palazzo si presenta come una vera e propria residenza, costituita da una struttura a base quadrata, raggiungibile dopo aver percorso un giardinetto chiuso da un recinto con ringhiera. |
|
La struttura dal punto di vista architettonico è modesta e non presenta elementi di particolare rilievo, se non la superstite merlatura fatta costruire nell'800 da Ortensia
d'Avalos. L'intera struttura è in pietra, anche se nel corso dei vari restauri è stata dipinta e l'intonaco, distaccatosi dalle pareti nel corso del tempo, ha dato all'edificio un aspetto poco armonico. La facciata a sinistra dell'ingresso è quasi per intero ricoperta da una pianta di edera, che arrampicandosi ha reso la parete un'unica macchia di verde.L'interno del castello si articola al pianterreno in un salone principale, in cui si aprono altre sale più piccole, tre per ogni lato. Sotto il piano terra si trovano i sotterranei, che in passato erano adibiti a deposito di armi e derrate alimentari. |
|
![]()