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Prima della ristrutturazione avvenuta negli anni ’50, la facciata della chiesa di San Nicandro era a “conclusione orizzontale”, in stile romanico abruzzese, cioè una facciata rettangolare sagomata da un cornicione rettilineo. Le due uniche aperture erano il raffinato rosone a cerchi concentrici e il portale, di stile molto semplice, con lunette, colonnine e capitelli. Questi elementi servivano ad alleggerire la compattezza di pietra viva lavorata. Dopo i lavori degli anni 1950-1960 lo stile della facciata è diventato quello tipico delle chiese francescane. Alla navata unica è subentrata l’aggiunta di un’altra navata, a sinistra, che funge da base al campanile, che si erge su di essa. |
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L’elemento di pregio all’interno della chiesa è il complesso dell’altare maggiore, in legno intarsiato. |
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Questa pregevole scultura risale alla fine del ‘700 ed è attribuita al frate cappuccino Berardino da Mentone. E' arricchita da alcune tele, tra cui il pannello del S.S. Sacramento e la pala centrale, raffigurante la Madonna con San Francesco e i martiri titolari della chiesa, attribuita al pittore olandese Dirk Hendrickz, pittore di scuola fiamminga, del XVI secolo. Un ulteriore elemento di pregio è un Crocifisso ligneo risalente al XIV secolo, collocato sulla parete della navata sinistra. Dietro il complesso dell’altare maggiore c’è l’accesso alla cripta, nella quale è custodito il sarcofago contenente i resti di San Nicandro. Si tratta di un semplice sarcofago in pietra, che proprio per la sua semplicità assume una grande imponenza. |
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